
La nascita della privacy
Novembre 20, 2025Viviamo in un’epoca in cui ogni essere umano possiede, senza timore di essere smentito, tre identità. Alla persona fisica, quella riconosciuta dai codici e dalle costituzioni come titolare di diritti e doveri, si affiancano altre due identità, figlie della rivoluzione digitale.
La prima è quella virtuale: un doppione immateriale di noi stessi che vive online ed è generato dalle nostre navigazioni, dai clic, dalle interazioni e da tutti i frammenti di vita digitale che immettiamo, più o meno consapevolmente, nella rete.
È un’identità intangibile che non ha diritti propri; è governata da algoritmi e sistemi automatizzati e da qualsiasi contatto, anche casuale, che incontra nel suo percorso digitale.
A ogni clic il sistema può rimodellarla e chi la genera, il suo “proprietario” non ha voce in capitolo. Gli operatori della rete possono usarla in maniera sostanzialmente indiscriminata, senza controllo. E continuerà ad esistere online anche dopo di noi, quando l’io fisico non sarà più su questa terra.
Di questa identità dobbiamo occuparcene ora: della sua gestione e della manipolazione che ne viene fatta. Non dimentichiamo che è una proiezione della persona, dei suoi diritti e della sua personalità; anche della parte più intima. Chi potrà disporre del patrimonio di dati che la formano e che hanno un importante valore economico?



