Dal Paese dei Balocchi alla perdita del gioco
Una volta c’era il Paese dei Balocchi. Era il sogno infantile di ogni Pinocchio che si rispetti: niente scuola, niente regole, solo divertimento. Ma il prezzo da pagare, lo sappiamo, era alto: diventare asini, metafora fin troppo evidente di un’ignoranza scelta, nutrita a suon di svago senza scopo. Eppure, a ben guardare, quel Paese dei Balocchi aveva ancora qualcosa di profondamente umano: il gioco.